la storia

Il negozio apre nel 1888 nei pressi del Duomo, in Via S. Sepolcro, con la denominazione di “Ditta Albizzati Paolo”, dal nome del suo fondatore. Negli anni trenta, l'attività si trasferisce in Via Santa Tecla, divenuta poi, in questo tratto Largo Schuster.
Cambia la proprietà: a Paolo Albizzati succede il genero Carlo Tricella, che già da tempo collaborava con lui.
Sempre nel corso di quegli anni, l'allora Arcivescovo di Milano, il Cardinale Ildefonso Schuster, insignisce il negozio, denominato allora “Agenzia Ecclesiastica Tricella” con il titolo di “Arcivescovile”.
L'attività prosegue fino all'agosto del 1943, quando i bombardamenti della seconda guerra mondiale distruggono tutto.
Il negozio rimane chiuso per più di un anno, ma riesce a riaprire e l'attività riprende contando sulla benevolenza dell'affezionata clientela. Negli anni cinquanta comincia la collaborazione delle figlie Luisa e Antonia, future proprietarie, che, però, nel 1982, cederanno il negozio ai coniugi Giulia e Ambrogio Barbareschi che, con grande passione, decidono di riversare l'esperienza maturata da Ambrogio in 40 anni di lavoro nella fonderia artistica di famiglia, nel campo dell'oggettistica religiosa ampliandone il repertorio e i materiali con particolare attenzione all'arredo sacro e all'oggettistica da presepe, garantendo la qualità per la quale Tricella è rimasto noto fino ad oggi.
Da 10 anni i figli Giuseppe e Francesca Barbareschi proseguono con la stessa passione la strada intrapresa dai loro genitori, esponendo articoli religiosi e presepi.


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